Vestirsi in base alle forme del corpo: 7 cose da sapere

Quando ci vestiamo con difficoltà o non troviamo abiti che fanno per noi, rimproveriamo noi stesse. Pensiamo che sia il nostro corpo ad essere sbagliato. “Ah se perdessi quei chili”. “Se avessi il seno più grande (o più piccolo)”. “Se avessi le spalle più larghe o la pancia piatta”. Pensiamo che se le nostre caratteristiche fossero diverse, sarebbe più facile. Ma la verità è che non è così e che non c’è niente che dovete cambiare di voi stesse. Perché è sempre il vestito ad essere sbagliato, non il vostro corpo. Dovete solo sapere cosa cercare e cosa fa per voi. Uno degli elementi che aiutano a sapere cosa cercare è conoscere la propria forma del corpo o, come si dice adesso, la propria body shape. Prima però di parlare di quali sono queste forme, delle loro caratteristiche e dei principi che possono aiutare a valorizzare le peculiarità di ognuna di esse, è fondamentale partire dai concetti base e sfatare qualche mito.

Del resto vi parlerò la prossima settimana. Anche se il Web è pieno di articoli sull’argomento, in quanto consulente d’immagine vi dirò la mia. Senza i chiarimenti che seguono, infatti, credo sia inutile parlare di forme e principi da seguire.

1. Le forme del corpo dipendono dalle proporzioni

Quando si parla di body shape ci si riferisce alla forma del nostro corpo data dalle proporzioni tra tre parti: spalle/busto, vita e fianchi. Non è una questione di taglia, né di peso e non esistono misure standard o formule matematiche che definiscono la forma del corpo. Non esistono spalle larghe, fianchi stretti, vita definita (e tutte le altre caratteristiche che possono venirvi in mente su queste parti del corpo) in generale, ma solo non in relazione tra loro. La taglia e il peso di una persona, infatti, non dicono nulla sulla sua forma e ci sono donne che hanno la stessa taglia e/o peso, che hanno corpi completamente diversi.

Cambiare peso non cambia la forma del corpo

Conoscere la propria body shape aiuta, quindi, a capire che non si possono risolvere problemi di vestibilità cambiando la taglia o dimagrendo. Per esempio, spesso le cosiddette donna pera (o triangolo o ad A) per cercare di ridurre il volume dei fianchi e cosce decidono di dimagrire. Rimangono però deluse, perché continuano a vedere la parte inferiore sempre “grossa”, a detta loro. In realtà non è così, semplicemente per la loro forma del corpo tendono ad accumulare più grasso su fianchi, glutei e cosce e, dimagrendo, busto e spalle rimangono sempre in proporzione più minuti. Anzi, è proprio la parte superiore quella dove il cambiamento si nota di più, perché è, insieme al viso, quella in cui dimagriscono subito e che a volte diventa anche ossuta, accentuando così visivamente la differenza con la parte inferiore del corpo.

2. La forma del corpo non si può modificare

La nostra forma deriva dalla combinazione di due fattori: struttura ossea e adipe, ovvero dal nostro scheletro e da dove si deposita naturalmente il grasso nel nostro corpo. E questa combinazione ha per la maggior parte una componente genetica. Quindi, a meno di soluzioni chirurgiche invasive, che possono alterare la struttura scheletrica o la localizzazione del grasso corporeo, non possiamo modificare la nostra forma del corpo. Neanche con l’allenamento. Al massimo, si può cercare di proporzionare la figura, tonificando o mettendo massa muscolare su alcune parti del corpo e non su altre, a seconda degli obiettivi e necessità.

Conoscere la propria body shape aiuta, infatti, a scegliere l’attività fisica più adatta. Tornando all’esempio delle donne pera, capita che alcune vadano in palestra e concentrino l’allenamento su gambe, cosce e glutei, aumentando così la massa muscolare giusto dove non ce n’è bisogno. Quando invece dovrebbero scegliere un allenamento mirato a aumentare il volume della parte superiore del corpo, per cercare di bilanciarla il più possibile.

3. Non c’è una forma del corpo migliore dell’altra

La forma ideale non esiste. Tutte le body shape sono normali: tutte hanno dei punti di forza e dei punti più problematici, che possono farci affrontare delle sfide per quanto riguarda la vestibilità dei capi. Così come non ci sono forme belle e forme brutte. Dovremmo smettere di attribuire giudizi qualitativi a cose che semplicemente sono. Esiste la forma che abbiamo e in quanto nostra è quella migliore per noi. Tutte le forme possono essere valorizzate o penalizzate: non c’è una body shape che sta bene con qualunque cosa. Ci saranno capi che donano di più e altri che donano meno per ogni forma.

Quindi la credenza popolare che la clessidra sia la forma ideale o quella a cui la consulenza d’immagine ha lo scopo di far tendere tutte le altre è un falso mito. La clessidra, come tutte le forme del corpo, ha punti di forza, capi penalizzanti e difficoltà con la vestibilità di alcuni di essi. E la consulenza d’immagine non ha lo scopo di cambiare le forme del corpo, ma serve a farci essere consapevoli delle nostre caratteristiche, mostrarci la loro bellezza e farci guardare a noi stesse con occhi oggettivi e clementi.

4. Ci sono forme del corpo che vanno di moda

Quello che è vero è che a seconda del periodo storico può andare di moda una particolare body shape piuttosto che un’altra e quindi si trovano più facilmente capi pensati per quella forma del corpo. Cosa che può creare più difficoltà a chi ha caratteristiche diverse. Oggi, per esempio, molti stilisti e marchi di abbigliamento creano vestiti per la donna rettangolo. Negli anni ’50, andava di moda la donna clessidra. Negli ’80, la donna triangolo inverso e così via.

5. All’interno della stessa forma del corpo ci sono infinite variazioni

Mettete in una stanza 100 donne mela (triangolo inverso o a V) e non ci sarà comunque un corpo uguale all’altro. Lo stesso ovviamente vale per tutte le altre forme. Più la vostra forma è vicina alla sua descrizione standard, più i consigli per quella body shape vi aiuteranno e si adatteranno a voi. Ma se notate che per voi non è così, che c’è sempre qualcosa che non vi convince, non è perché la vostra forma è strana o sbagliata: è semplicemente normale. Poche persone rientrano nelle forme standard. Infatti, potremmo cercare di individuare tante body shape quante donne ci sono nel mondo, perché ognuna di noi ha una combinazione di caratteristiche diverse. Qualche mia collega ci prova. Io non credo che sia utile, ma di questo vi parlerò la prossima settimana.

6. La forma del corpo non cambia con il tempo

Ciò non vuol dire che avremo lo stesso corpo per tutta la nostra vita. Anzi, è normalissimo che il corpo si modifichi col tempo. Si chiama vivere. Inoltre, gravidanza, menopausa, cambiamenti ormonali possono ovviamente portare dei cambiamenti, che fanno sì che cambi per noi la vestibilità di capi che prima indossavamo senza problemi. Ma normalmente, in seguito ad essi, la nostra forma si accentua, non diventa un’altra. Insomma, il corpo umano è una macchina misteriosa e tutto è possibile, ma che cambi la forma del corpo non è molto probabile. Oltre al nostro peso, possono cambiare alcune caratteristiche come la localizzazione maggiore (rispetto al passato) del grasso in alcune zone, come nella zona addominale, ma ciò non ci fa diventare tutte automaticamente ovali o mele.

Un altro mito da sfatare è, infatti, che alcune forme del corpo hanno la pancia ed altre no. A parte che tutte abbiamo la pancia, tutte le forme del corpo possono presentare un addome più pronunciato per le più disparate ragioni. Insomma, ogni donna è a sé e dobbiamo imparare a osservare il nostro corpo e a vestirlo per ogni fase che vive, senza fossilizzarci su come era o come vorremmo che fosse. Quando cambia, dobbiamo semplicemente adattare le nostre tecniche e la nostra strategia.

Forme del corpo e consulenza d’immagine

Per quanto riguarda le body shape, infatti, la consulenza d’immagine dovrebbe:

  • insegnarci a trovare i capi della vestibilità giusta per noi;
  • insegnarci a pensare a come valorizzare le parti del corpo che ci piacciono di più;
  • e, infine, se lo desideriamo, a vestire meglio quelle che non ci piacciono particolarmente.

Quindi, pensare alle forme del corpo come a un’etichetta in base alla quale seguire una serie di regole per nascondere quelli che chiamiamo difetti o intese solo nel senso di non poter indossare qualcosa, non è l’approccio giusto e utile. Anzi, è un approccio pericoloso e anche superato. La consulenza d’immagine non dà etichette, ma strategie. Il segreto è come sempre la consapevolezza.

Potete approfondire quest’argomento consultando la pagina dedicata al servizio sull’analisi della figura e seguirmi su Instagram.

Agata Pasqualino

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