Come vestire le proprie forme: gli strumenti da conoscere
Dopo aver parlato dei principi base delle body shape e di quali sono quelle del corpo femminile, oggi parliamo di come vestire le proprie forme. Ma non vi dirò cosa dovrebbe indossare la donna pera, cosa la mela ecc. Di articoli così è pieno il Web e non credo serva aggiungerne un altro. Perché, come ho già detto, ogni donna è diversa dall’altra. Due donne triangolo, ad esempio, pur essendo tali perché hanno la parte superiore più minuta rispetto alla parte inferiore, potrebbero avere tante altre caratteristiche che le differenziano e obiettivi diversi.
Quindi, credo sia più utile capire quali sono gli strumenti da usare e gli elementi a cui fare attenzione e come si possono impiegare per valorizzare la propria unica forma del corpo.
Per prima cosa, bisogna capire qual è il nostro obiettivo in termini di forme quando ci vestiamo, tenendo in considerazione due cose:
- l’equilibrio: vogliamo mantenerlo (come può essere il caso di chi ha forma a clessidra, rettangolo e ovale) o crearlo (per esempio, facendo apparire più proporzionate la parte superiore e quella inferiore del corpo come nel triangolo inverso e il triangolo)?
- le curve: vogliamo sottolinearle, aumentarle, crearle o ignorarle? In base a quello che valorizza di più il nostro corpo e che ci piace di più, o a volte anche in base all’occasione.
Per mettere in pratica le risposte a queste domande, abbiamo a nostra disposizione i seguenti mezzi.
Come vestire le proprie forme: Le linee
Cosa fanno:
- danno struttura agli abiti e al corpo o alle parti del corpo,
- in base a dove le mettiamo dicono all’occhio dove guardare e in quale direzione.
Si pensa che le linee siano solo le righe, intese come fantasia. Si demonizzano normalmente quelle orizzontali che allargano e si lodano le verticali che allungano. Ovviamente, questo è il primo errore che si fa. Innanzitutto, perché le linee non sono solo quelle delle righe, ma anche quelle formate da cuciture, orli, file di bottoni, scollature e interruzioni di colore in uno stesso capo o tra un capo e l’altro, per esempio tra maglia e pantalone o pantalone e scarpa. Inoltre, le linee non sono cattive o buone. Sono semplicemente un mezzo: in base a come sono, hanno effetti diversi ed è come le impieghiamo e dove le mettiamo che stabiliscono se quell’effetto va bene o meno per noi.
Non tutte le linee sono uguali.
- Orizzontali: allargano ed enfatizzano
- Verticali: allungano e verticalizzano
- Diagonali: sfinano e creano movimento
- Curve: allargano e creano movimento
Per una donna con forma a triangolo le linee orizzontali saranno meravigliose su busto e spalle, meno sui fianchi, per esempio. La regola sarebbe di non mettere linee orizzontali sulla parte del corpo che non si vuole allargare o enfatizzare, che a seconda della persona possono essere spalle, braccia, seno, pancia, fianchi, cosce, polpacci, caviglie. Ecco spiegato perché gli outfit monocolore slanciano: perché formano linee verticali e non ci sono linee orizzontali!
I volumi
Quando si parla di volume ci si riferisce alla vestibilità degli abiti, che possono essere aderenti o larghi.
Cosa fanno:
- i capi aderenti evidenziano le curve,
- i capi larghi aumentano il volume.
Anche in questo caso non c’è una regola che va bene per tutte o una caratteristica buona o cattiva, ma dipende dalle nostre forme e dai nostri obiettivi. Quindi, useremo capi aderenti o capi larghi dove serve. A volte, pensando solo a coprire la parte che non ci piace, tendiamo erroneamente ad aggiungere volume. Ma così non facciamo altro che evidenziarla. Capita, per esempio, alle donne pera di voler coprire i fianchi, scegliendo maglie che si allargano giusto in quella zona (a volte con l’orlo che finisce proprio sulla parte più ampia, aggiungendo così anche una linea orizzontale), finendo per allargare ancora di più quella parte e ottenendo l’effetto contrario a quello che si vuole raggiungere. Si dovrebbe, invece, usare il volume sulla parte più minuta, ovvero busto e spalle, per esempio, con maniche a palloncino o volant.
Non possiamo diminuire una parte del nostro corpo coprendola con un capo largo, ma possiamo aumentare la parte meno voluminosa. Quindi, usare il volume per bilanciare la figura.
Succede anche alle donne mela. Usano capi molto larghi sopra, facendo sembrare così le gambe in proporzione ancora più piccole.
Per quanto riguarda il volume, però, mi sento di dare anche una regola generale: non esagerare. Nonostante i trend, l’oversize non valorizza la maggior parte dei corpi delle donne che vivono sulla Terra e non nella dimensione parallela di Instagram.
I colori
Cosa fanno:
- i colori chiari allargano ed enfatizzano,
- quelli scuri restringono e minimizzano.
- Inoltre, più è alto il contrasto, più l’effetto aumenta.
Devo ripetere che, anche in questo caso, non c’è un colore buono e uno cattivo?
Tenete in mente che ci sono infinite sfumature di colori e che in realtà, quando ci vestiamo, è utile ragionare piuttosto in termini di più chiaro e più scuro. Per esempio, tornando alla cara donna triangolo (ma, per contrasto, il discorso vale al contrario anche per la mela), nella parte alta del corpo andrebbero meglio i colori chiari e nella parte bassa quelli scuri. Ma cosa si fa se, per esempio, si è inverno profondo o autunno profondo e donano di più i colori scuri vicino al viso? In quel caso, si sceglierà un colore più scuro sotto e un po’ più chiaro sopra o, come sempre, si lavorerà per priorità o si cercherà di compensare una maglia più chiara con il make-up, i capelli, i gioielli e/o una sciarpa in palette. C’è sempre una soluzione adatta alle nostre uniche caratteristiche.
Infine, ricordate che scuro non vuol dire solo nero. Gli effetti che si attribuiscono al nero si ottengono con tutti i colori scuri. Una tecnica che fa capire il potere del colore è il color block. Il caso più evidente è l’illusion dress, che può creare punto vita, curve e slanciare. Più facile mostrarlo che spiegarlo:

Le fantasie
Cosa fanno:
- quelle fitte e non ripetitive camuffano,
- quelle rade e ripetitive enfatizzano.
Inoltre, le fantasie vanno scelte in scala con la nostra figura. Se siamo minute, andranno meglio fantasie piccole; se siamo alte e giunoniche, quelle più grandi. Tornando alle righe, per esempio, non tutte le righe orizzontali o verticali sono uguali, dipende anche se sono larghe o strette. Anche in questo caso, si sceglierà in base all’obiettivo dove collocarle e, in base anche alle proporzioni in scala, la larghezza più adatta.
I tessuti
Cosa fanno:
- i tessuti aderenti evidenziano le forme,
- quelli scivolati le camuffano,
- quelli elasticizzati evidenziano le forme senza dare volume,
- i tessuti strutturati regalano volume e creano forme.
Anche nella scelta dei tessuti dipende tutto dal nostro obiettivo. Il tessuto è una cosa a cui non si fa quasi mai caso e, invece, è importantissimo. Per esempio, i jeans non sono tutti uguali. Lo stesso taglio cambia in base a quanto è elasticizzato o meno il denim.
Come vestire le proprie forme: I dettagli
Parliamo di tasche, volant, ruches, fiocchi, colletti ecc.
Cosa fanno:
- danno volume e enfatizzano
- dicono all’occhio dove guardare.
Perché creano linee, aggiungono volume, a volte stacchi di colore ecc.
Tutti questi strumenti possono essere usati da soli o combinati tra loro per vestire le proprie forme. In realtà, ovviamente ogni outfit è una combinazione di più elementi. All’inizio non sarà facile: ci vuole consapevolezza delle proprie caratteristiche e poi occhio e pratica. La consulenza d’immagine con i suoi servizi di analisi della figura aiuta proprio a fare questo, in maniera mirata e personalizzata. Se volete capire come funziona, visitate la pagina dedicata al servizio.
Il mio consiglio è di osservarvi. Cercate di capire qual è la vostra priorità. Da sole non è facile provare a seguire ogni regola per applicarla a ogni parte del corpo. Anzi si rischia di confondersi e scoraggiarsi.
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