Body Shape: quali sono, a cosa servono e come scoprire la propria
Per costruire un armadio per amico e vestirsi più facilmente e con più soddisfazione è utile conoscere la propria body shape ovvero la propria forma del corpo. Prima di vedere a cosa serve, quali sono e come cercare di individuare la propria, però, vi ricordo che è importante avere chiari i principi base di cui abbiamo parlato nel mio articolo precedente. Quindi, vi consiglio di leggerlo.
Come detto, la body shape deriva dalla proporzione tra spalle/busto (insieme, il busto può variare molto in seguito a gravidanza, allattamento, dimagrimento eccessivo, chirurgia plastica, ma ciò non fa cambiare forma, perché la struttura ossea e le spalle non cambiano), punto vita e fianchi. Quindi è una questione di volumi e non di peso o di taglie. Le varie forme si definiscono in base al rapporto tra parte superiore e parte inferiore del corpo ovvero se una è più grande, più piccola o in equilibrio rispetto all’altra e a come è il punto vita, sempre rispetto ad esse (segnato, non definito, più largo).
Quante sono le body shape?
Prima, però, di dirvi quali sono queste forme, credo sia necessario fare due premesse. Una riguarda la loro suddivisione. Quali sono? Quante sono? Navigando su Internet potete trovare chi pensa che siano almeno quattro e chi ve ne descriverà 20 o più. Chi ha ragione? Tutti e nessuno. Perché siamo umani e la natura e la genetica non fanno i corpi con lo stampino. Siamo una combinazione di caratteristiche sempre diverse, un puzzle sempre unico, quindi ci possono essere tante forme del corpo quante donne sulla terra. Il punto è che per lo stesso motivo cercare di definirle tutte non ha senso e rischia di creare solo confusione.
Il mio sistema
Per questo io preferisco usare il sistema che suddivide le forme del corpo in cinque categorie, avendo ben chiaro che all’interno di esse possono esserci moltissime variazioni. Queste ultime possono far avvicinare una forma a un’altra, richiedendo quindi accorgimenti diversi. Per semplificare, si può rientrare perfettamente in una delle cinque forme oppure averne una primaria e una secondaria o comunque avere una forma e tendere per alcune caratteristiche a un’altra. Il punto è che non ci serve un’etichetta, ma conoscere le nostre caratteristiche e imparare a usare le tecniche giuste per raggiungere gli obiettivi che vogliamo quando ci vestiamo.
Come si chiamano le body shape?
L’altra premessa riguarda i nomi di queste forme. C’è chi usa i nomi dei frutti, chi delle forme geometriche, chi delle lettere dell’alfabeto. E anche su questo punto non c’è un modo giusto o sbagliato, ciò che conta è avere chiare le caratteristiche della body shape, per definire il proprio obiettivo e scegliere i capi di conseguenza. Per esempio, in alcuni sistemi si chiama mela la forma in cui la parte superiore del corpo (spalle e busto) è più grande in proporzione rispetto ai fianchi ovvero quella che viene anche chiamata triangolo inverso o a V; in altri la mela equivale all’ovale o forma ad O, oggi chiamata anche diamante, ovvero la forma di chi ha spalle e fianchi equilibrati, ma presenta un punto vita non definito e più ampio.
Nomi, non giudizi
Personalmente trovo inutile anche la polemica per cui si sottolinea che non siamo frutti o forme geometriche, che chiarisce l’ovvio e soprattutto sottintende l’attribuzione di valori di merito a frutti e forme geometriche. Quando invece questa nomenclatura è semplicemente una convenzione, che si usa per rendere l’idea delle forme del corpo, che non sono né belle, né brutte, esattamente come i frutti e le forme geometriche o le lettere dell’alfabeto. Semplicemente sono, esistono. Dovremmo, infatti, smettere di attribuire un giudizio estetico intrinseco alle caratteristiche fisiche. Dovremmo, invece, prenderle per quello che sono e usare il conoscerle per rendere il nostro rapporto con la nostra immagine, i vestiti e il nostro armadio più facile, non per imporci mille regole e limitazioni.
Per lo stesso motivo, non vedo perché chiamare una forma ovale sia negativo, mentre chiamarla diamante sia positivo. Per carità, sono convinta che le parole sono importanti, ma in questo caso mi sembra davvero una polemica vuota. Io infatti i nomi delle forme del corpo li uso tutti, l’importante è rendere chiaro il concetto e non gli attribuisco valori che non hanno.
A cosa serve conoscere la propria body shape
Quello su cui invece mi concentro è far capire che bisognerebbe approcciarsi alle forme del corpo, così come al servizio di analisi della figura, non con lo scopo di capire cosa non si può indossare o cosa si deve nascondere. Ma pensando a quale parte del nostro corpo ci piace di più, a come si può valorizzarla e a come cercare di vestire meglio le parti che non ci piacciono particolarmente.
Conoscere la propria forma del corpo, ma più del nome e della categoria, ciò che caratterizza le parti del nostro fisico, ci aiuta a capire l’effetto che vogliamo ottenere, quale scopo abbiamo quando ci vestiamo. Vogliamo creare equilibrio tra la parte di spalle e busto e quella dei fianchi? Mantenere l’equilibrio che c’è già? Evidenziare il punto vita? Il sedere? Le spalle? Le gambe? Vogliamo portare l’attenzione e l’occhio di chi ci guarda lontano dal punto vita o da altre parti? Insomma, conoscere il nostro corpo ci fa capire come usare linee, tessuti, colori, fantasie, volume e dettagli quando ci vestiamo per raggiungere i nostri obiettivi. Questo conta. E ne parleremo in articoli dedicati.
Una volta che conoscete la vostra forma del corpo, quindi, non chiedetevi cosa potete e cosa non potete indossare, ma cosa fanno le linee, i volumi, i tessuti, i colori dei capi sul vostro corpo e se è quello che vi serve e che volete che facciano. Sapere questo renderà più veloce lo shopping e vi permetterà di avere un armadio con capi in cui vi sentite e vedete bene. E ricordate che la body shape è solo un pezzo del puzzle nel vostro percorso di stile.
Quali sono le forme del corpo

TRIANGOLO INVERSO – V – Mela
- Spalle e busto più larghi dei fianchi
- Punto vita non definito
- Tende ad accumulare nella parte alta del corpo e nell’addome
RETTANGOLO – H
- Spalle e busto in linea con i fianchi
- Punto vita non segnato
- A volte ingrassa uniformemente, altre nella zona del punto vita non definito
OVALE – O – Diamante
- Spalle e fianchi equilibrati tra loro. Le spalle possono essere arrotondate e i fianchi apparire leggermente più morbidi
- Punto vita non segnato e più largo rispetto a spalle e fianchi
- Ingrassa uniformemente, ma l’addome e la parte delle maniglie dell’amore restano sempre più morbide rispetto al resto.
TRIANGOLO – A – Pera
- Fianchi più larghi di busto e spalle
- Punto vita di solito definito
- Normalmente tende ad accumulare su glutei, fianchi e cosce e c’è spesso lo scarto di almeno una taglia tra sotto e sopra
CLESSIDRA – X
- Fianchi e spalle in linea
- Punto vita segnato
- Di solito ingrassa uniformemente
Come capire la propria forma del corpo
Mettete da parte metro, bilancia e formule matematiche e guardatevi. So che non è facile. A quante è successo di fare un quiz, leggere un libro sull’argomento e sentirsi più confuse di prima? Capita spesso, perché innanzitutto non siamo oggettive con noi stesse. Ci guardiamo con il mind mirror, lo specchio della mente. Abbiamo un giudizio su ogni nostra caratteristica, che invece dovrebbe essere vista come una cosa che è, senza che com’è definisca il suo essere bello o brutto. E a volte vediamo grossa, larga, stretta, piccola qualcosa che invece non lo è. Ci concentriamo su alcune parti del nostro corpo, senza guardarlo nell’insieme.
Per capire la forma del vostro corpo dovreste, invece, guardarvi con occhi oggettivi e senza sbatterci troppo la testa vedere il rapporto tra i volumi dei fianchi rispetto a spalle e busto, com’è il vostro punto vita e quali parti del vostro corpo vi piacciono di più.
Inoltre, come detto, i nostri corpi sono unici e fatti da tante caratteristiche che sono come le tessere di un puzzle. Ogni corpo è diverso dall’altro. Non tutte le mele, pere, clessidre, rettangoli, ovali sono uguali. Alcune pere hanno fianchi arrotondati e bassi, altre più alti, alcune hanno caviglie importanti, altre sottili, alcune hanno spalle tonde, altre squadrate, ecc. Per questo alcune donne non riescono a definire una precisa forma del corpo e, quando capita, si scoraggiano, pensano di essere strane e di avere un corpo anormale. Non è così. Tutti i corpi sono normali e possibili.
I quiz sulle body shape
Un quiz o un libro con suggerimenti e regole possono essere un punto di partenza e dare indicazioni generali. A seconda delle vostre caratteristiche, alcune funzioneranno e vedrete subito i risultati, altre no, perché appunto non tutte le persone rientrano perfettamente in una forma standard, ma soprattutto perché siamo una combinazione unica di tanti particolari. L’etichetta, quindi, invece di aiutarci, può a volte metterci in difficoltà.
Body shape e consulenza d’immagine
Per questo la consulenza d’immagine vera è personalizzata e lavora per priorità e obiettivi. Non punta a dare un’etichetta, ma una strategia. Insegna come usare linee, volumi, colori, proporzioni e tessuti per vestire al meglio il corpo unico della cliente e a farle raggiungere i suoi obiettivi di stile. La verità è che ciò che funziona per voi, quindi, è il mix di accorgimenti perfetti per le vostre specifiche caratteristiche ed è quello che si fa con il servizio di analisi delle forme.
La seduta di analisi della figura aiuta soprattutto ad osservarsi in maniera oggettiva, senza giudizi. Uno degli aspetti più delicati e importanti del mio lavoro è, infatti, far capire che come consulente sono obiettiva e quando parlo di spalle larghe, strette, ecc. sto solo descrivendo le cose come stanno in proporzione a un altro elemento del corpo, non in senso assoluto e non è implicito nessun giudizio (bello, brutto, normale, anormale).
E voglio concludere questo articolo proprio con i tre consigli che normalmente do a chi si rivolge a me per scoprire la propria body shape.
Body shape: 3 cose da ricordare
1. Siate gentili con il vostro corpo.
Guardartelo in maniera oggettiva, per capire come vestirlo meglio. Non per criticarlo, non per rimproverarlo di non essere in un certo modo.
2. Non smettete di provare nuove cose.
Divertitevi. Lo stile, il proprio percorso di stile, vestirsi, dovrebbe essere divertente. Non limitatevi solo per la regola, provate le cose, vedete l’effetto che fanno, capite perché e, se necessario, aggiustate il tiro. Usate le regole a vostro favore, non come gabbie.
3. A prescindere da ogni regola, potete indossare tutto ciò che volete.
L’importante è che vi faccia sentire bene. Jennifer Lopez è una pera e nessuno le vieta di evidenziare i suoi fianchi e il suo sedere ed è bellissima. Il punto è che lo fa con consapevolezza, che è perfettamente a suo agio con le sue caratteristiche e sa come valorizzare anche le altre parti del suo corpo. Perché non abbiamo difetti, ma caratteristiche e, come ha scritto Sophia Loren in Donne e bellezza, “Le regole per mascherare le caratteristiche che non sono perfette possono essere inibitorie. Molto spesso alcune caratteristiche insolite che si hanno dovrebbero essere enfatizzate piuttosto che nascoste”.
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