Come scegliere il reggiseno
Come scegliere il reggiseno? Dopo aver dedicato la puntata del mio podcast al reggiseno, è stata la domanda che ho ricevuto di più. E oggi cercherò di rispondere. Perché ogni donna è libera di indossarlo o meno, ma se si decide di farlo, allora deve essere quello giusto. Perché il reggiseno, insieme alle mutandine, sono alla base dei nostri outfit: le fondamenta su cui poggia quello che indossiamo e, in quanto tali, hanno il potere di valorizzare o meno i nostri look e la nostra immagine, anche se non si vedono e stanno sotto i vestiti.
Anzi, è vero semmai che, anche se l’intimo non si vede, gli effetti di quello sbagliato si vedono eccome: rigonfiamenti, solchi, linee dove in realtà con l’intimo giusto non ci sarebbero. E poi, la nostra biancheria intima la vediamo noi e la portiamo per tante ore al giorno e già questo dovrebbe bastare per renderla degna di tutta la nostra attenzione.
Benefici del reggiseno giusto
Il reggiseno giusto migliora le nostre forme e la nostra postura e l’aspetto dei capi che indossiamo sopra. Una maglia scadente sopra un reggiseno corretto avrà un aspetto sempre migliore di una maglia costosa su un reggiseno sbagliato. Per questo, ho parlato del perché è importante questo capo di biancheria intima, di com’è fatto e di come capire se si sta indossando quello della taglia giusta nel mio podcast Le fondamenta del guardaroba: Il reggiseno. Se non lo avete ancora ascoltato, vi invito a farlo e a fare l’esercizio suggerito a fine puntata. Ma l’argomento è ampio ed importante e ho ricevuto tante domande su quale modello di reggiseno scegliere e in base a cosa, quanti reggiseni dovremmo avere o dove comprarli. Quindi ho deciso di rispondere, intanto, ad alcune di queste domande in questo articolo, in cui vedremo:
- in base a cosa si sceglie il reggiseno;
- come prendere le misure;
- ogni quanto verificare la taglia;
- i tipi di seno e reggiseno.
Come scegliere il reggiseno
Il reggiseno giusto si sceglie tenendo in considerazione:
- la misura
- la forma del seno
- il proprio obiettivo in riferimento alla vestibilità e allo stile
- il capo che si indossa sopra per scollatura e tessuto.
La misura del reggiseno
Per scegliere la taglia corretta del reggiseno vanno considerate due misure: sottoseno per la fascia e giroseno per calcolare la misura della coppa in relazione alla fascia.
Come ho spiegato nel podcast, queste due parti del reggiseno sono strettamente collegate: la misura della coppa (ovvero il volume di seno che questa accoglie) cambia in base a quella della fascia sottoseno.
Quindi dire “ho una coppa A (B o C…)” in sé non vuol dire nulla: perché la coppa ha un volume in base alla fascia sottoseno su cui è montata.
Come prendere le misure
Le misure del giro sottoseno (b. la parte del busto alla base del seno) e del giroseno (a. il punto più ampio del seno all’altezza dei capezzoli o poco sopra) vanno prese tenendo bene il metro, facendolo aderire al corpo e mantenendolo parallelo al pavimento. Per questo, può non risultare semplice farlo da sole. L’ideale sarebbe farsi prendere le misure da un professionista, bra fitter o consulente d’immagine, ma potete ovviamente farvi aiutare da qualcuno che possa prenderle con cura. Una volta che si hanno queste due misure, per ottenere la taglia della coppa, bisogna sottrarre la misura del sottoseno a quella del giroseno. Io consiglio sempre di usare queste misure nella tabella della guida alle taglie dei marchi di reggiseni che volete acquistare, perché ogni marchio può presentare delle leggere variazioni e basarsi su una tabella o una formula di calcolo generica potrebbe far cadere in errore.

Il reggiseno della taglia corretta è quello con la fascia adatta al nostro sottoseno e la coppa corrispondente, che accoglie completamente il volume del nostro seno. Se uno dei due elementi non va bene per noi, allora l’intero reggiseno non sarà quello giusto.
Ogni quanto verificare la taglia del reggiseno
La taglia dovrebbe essere riverificata almeno una volta all’anno, che poi – se trattato con cura è la durata media di un buon reggiseno (ma ne riparleremo) – o dopo un aumento/perdita di peso di 4-5 chili o più, soprattutto se siete tra le donne a cui il seno fluttua molto nelle dimensioni, e ovviamente ogni volta che i vostri reggiseni diventano scomodi.
Scegliere il reggiseno: le forme del seno
Una volta che abbiamo la misura giusta, però, il reggiseno deve essere adatto alla forma del nostro seno e all’effetto che vogliamo ottenere.

Scegliere il reggiseno: gli obiettivi di stile
Come sempre, per tutto, quello che più conta è il nostro obiettivo quando ci vestiamo. Vogliamo sentirci sexy, comode, in ordine, far apparire il nostro seno più grande, più piccolo, più alto, più vicino, più tondo? In base a questo sceglieremo il modello che ha quel risultato sulla forma del nostro seno.
Tipi di reggiseno
Il reggiseno è un vero prodotto di ingegneria. Oggi ce ne sono di molti tipi e possono rispondere a diverse esigenze. Le distinzioni principali che si possono fare sono tra reggiseni con ferretto e senza, imbottiti o no, con coppa preformata rigida o morbida, lisci o in pizzo. Vediamo alcuni tipi di seguito.

Push-Up
I reggiseni push-up, noti anche come reggiseni lift-up, fanno esattamente quello che suggerisce il loro nome: spingono i seni verso l’alto e li avvicinano tra loro. Sono imbottiti nella parte inferiore delle coppe con gel di silicone o schiuma per sollevare il tessuto mammario e hanno diversi livelli di imbottitura a seconda dell’effetto che si vuole ottenere. Ideali per i seni piccoli e sodi. Possono risultare, invece, problematici per chi ha un seno svuotato o troppo distanti. Per chi ha un seno asimmetrico, è meglio scegliere un modello con imbottiture estraibili, i cosiddetti pesciolini.
Minimizer
Al contrario dei push-up, questi reggiseni sono progettati per ridurre visivamente la proiezione del seno, per creare l’aspetto di un seno più piccolo. Le coppe infatti appiattiscono il seno e lo spalmano di più verso i lati. Visto che il volume reale del seno viene schiacciato verso il busto, consiglio sempre di verificare l’effetto sulla vestibilità dei capi scattandosi anche delle foto di fronte e di profilo.
T-Shirt
I reggiseni T-shirt hanno coppe lisce e modellate senza cuciture visibili che sostengono delicatamente il seno. Danno al seno un aspetto molto naturale e sono l’ideale sotto maglie, camicie e abiti aderenti. Non danno, però, volume al seno e se la coppa è rigida possono risultare un po’ pesanti d’estate. Ideali anche per chi ha capezzoli pronunciati e vuole nasconderli.
Balconcino
Il reggiseno a balconcino è un modello che conferisce un leggero sollevamento e un aspetto arrotondato al seno. Hanno ferretto e cucitura verticale sulla coppa. Con spalline più distanti e coppe che formano una scollatura quasi orizzontale (simile a un balcone, appunto), è un modello ideale per le scollature più ampie. Non è molto adatto per i seni penduli o a campana, per chi ha spalle spioventi, perché le spalline più distanti tendono a cadere, e per chi ha un seno molto grande.
Bralette
Solitamente sfoderate, non imbottite e senza ferretto (anche se oggi se ne trovano anche con ferretto), le bralette hanno coppe che salgono a triangolo verso le spalle e un prolungamento di pizzo nella parte inferiore del busto. Non danno molto sostegno, né forma, quindi non sono ideali per chi ha queste due priorità. Possono funzionare sotto top e abiti scollati, anche quando si vuole far vedere il pizzo o le bretelle.
Scollato
Il reggiseno scollato o Plunge ha un davantino molto basso e coppe che formano una scollatura a V ed è, perciò, ideale sotto abiti con scollature profonde. Non dà un’ottima vestibilità ai seni penduli e svuotati nella parte superiore.
Demi-cup
Il Demi-cup, come dice il nome, ha una coppa che dà meno copertura, a metà seno o a ¾. Ideale per le scollature a cuore, ma per seni più sodi e non abbondanti.
A copertura totale
I reggiseni a sostegno totale sono ideali per le donne con un seno più pesante, perché garantiscono la copertura totale del seno, l’assenza di fuoriuscite di tessuto e, appunto, il massimo sostegno, grazie all’ampia fascia, alle spalline larghe e alla copertura totale della coppa che può essere di diversi tipi (cotone, spacer, foderata).
Multifunzione
Il reggiseno multifunzione è dotato di spalline staccabili che possono essere posizionate in vari modi, agganciandole a diverse fessure sul davanti o sulla schiena. Può essere usato come un reggiseno tradizionale con spalline laterali, stile incrociato, senza spalline, con una sola spallina. Può risultare meno comodo, però, perché le bretelle sono sottili e sono usate anche per la fascia e non è adatto a seni abbondanti e alle figure più morbide. A meno che non si trovi il modello perfetto per il proprio seno e le proprie esigenze, consiglio di non affidarsi a un multifunzione per tutte le esigenze di scollature particolari che si hanno. Meglio preferire un buon modello specifico per l’esigenza, per esempio il senza bretelle/a fascia, o incrociato sulla schiena o all’americana.
Senza bretelle
Il reggiseno senza bretelle è, come suggerisce il nome, senza spalline o con bretelle rimovibili. Molte donne non lo amano, perché sentono di non avere il giusto sostegno. Spesso questo, però, non dipende dal modello in sé, ma dalla taglia sbagliata. Ricordate che il sostegno del seno è dato per l’80% dalla fascia. Quindi il reggiseno senza spalline, deve avere una fascia più larga, magari con silicone ai bordi, della misura adatta a noi. Se è troppo stretta, non vi sentirete a vostro agio, mentre se è troppo larga il seno non sarà sostenuto e il reggiseno tenderà a scendere. Adesso ci sono modelli anche senza ferretto, ma magari con una struttura in diversi strati di tessuto e materiale preformato, con una fascia più larga stile corsetto. Questa variante può funzionare anche per i seni più grandi, ma dipende anche dalle caratteristiche del busto e dell’addome.
Con spalline trasparenti
Tra i reggiseni con spalline rimovibili ci sono anche quelli con le bretelle in plastica trasparente. La loro utilità dipende dalle caratteristiche del capo che si indossa sopra. Io non sono una grande fan di questo modello. Se la spallina si vede comunque, può essere meglio sceglierla particolare e farla vedere, piuttosto che mostrare quella di plastica. Inoltre, con le alte temperature queste ultime possono risultare fastidiose.
A schiena bassa
I reggiseni con fascia posteriore più bassa sono progettati per essere indossati con abiti e top scollati sulla schiena. La fascia posteriore del reggiseno è molto stretta, a differenza di quella di un reggiseno tradizionale. Quindi danno meno sostegno e possono risultare non adatti ai seni più grandi.
Adesivi
I reggiseni adesivi possono presentare una sostanza adesiva lungo le coppe e le ali laterali o coppe adesive in silicone senza ali. Sono pensati per abiti con importanti scollature. Non avendo fascia né spalline, non danno sostegno, ma solo forma e nascondono i capezzoli. Quindi funzionano per i seni che non hanno bisogno di sostegno. Li consiglio a chi ha un seno piccolo e non svuotato, che non ha trovato una soluzione alla sua esigenza particolare con gli altri modelli disponibili.
Olimpionico
I reggiseni Racerback, con incrocio sulla schiena hanno le spalline unite tra le scapole. Sono ideali per alcune scollature, ma anche per chi ha spalle piccole e spioventi e problemi di postura e schiena. Molti reggiseni sportivi hanno la scollatura olimpionica.
Allacciati davanti
I reggiseni che si chiudono sul davanti sono adatti alle donne con problemi di mobilità delle spalle o braccia, magari dopo un intervento, ma anche a chi vuole provare un sistema di chiusura diverso o ha bisogno di un reggiseno con un fascia posteriore intera e più particolare, per esempio in pizzo. Possono avere o meno il ferretto e l’imbottitura, a seconda delle preferenze.
A canotta
Oggi è possibile trovare capi intimi che sono una combinazione di reggiseni e canotte e che quindi si possono indossare direttamente sotto giacche o camicie o bluse trasparenti. Sono appunto canotte che presentano coppe incorporate e bretelle regolabili. Possono non essere capi facili per chi ha bisogno di una particolare differenziazione di coppa, perché ovviamente le misure sono di solito abbastanza standard e seguono quelle delle canotte.
Poi ci sono i reggiseni adatti a particolari momenti della nostra vita, anche se non è detto che dobbiamo per forza usarli in base a queste categorie. Dipende sempre dalle esigenze e dalle nostre forme.
Per principianti
Il primo reggiseno si scorda quasi sempre. Insomma non rimane impresso per bellezza e utilità. Di solito lo compra la mamma, presenta qualche fiorellino e ha più copertura che sostegno. Sono progettati come quelli sportivi: possono essere facilmente infilati senza il fastidio di ganci e chiusure, sono molto elastici, senza ferretto e non imbottiti. È un capo che segna un’importante fase di passaggio a cui, purtroppo, non si presta la giusta attenzione. Dovrebbe, infatti, cominciare in questo momento l’istruzione della donna su tutto quello che riguarda il reggiseno e su quanto sia importante scegliere quello giusto. E, invece, spesso è l’inizio di storie di anni di reggiseni sbagliati.
Sportivo
I reggiseni sportivi sono progettati per fornire sostegno al seno durante gli allenamenti ed evitare i rimbalzi, che possono danneggiare i legamenti del seno. Oggi esistono molti tipi di reggiseni sportivi: imbottiti, a compressione o incapsulati, con chiusura a strappo o posteriore. Inoltre, sono disponibili a basso, medio e alto sostegno per adattarsi ai diversi tipi di sport e di allenamento. Ovviamente non servono a chi non pratica sport. Mentre sono un must per chi lo fa. Non sottovalutate la cosa e non indossate, come fanno in molte, il reggiseno più vecchio che avete per fare sport, perché sarà quello con meno sostegno e quindi il meno adatto in assoluto.
Premaman
I reggiseni per l’allattamento dovrebbero essere in tessuto elastane per adattarsi ai cambiamenti di forma e dimensione del seno durante l’allattamento. Di solito presentano delle coppe con ganci rimovibili. Alcune donne si trovano meglio con reggiseni morbidi in tessuto che può essere spostato facilmente. Magari ne parliamo in un post specifico tra qualche giorno.
Per mastectomia
I reggiseni per mastectomia sono progettati per le donne che hanno subito un intervento di rimozione del seno, totale o parziale e sono dotati di tasche nelle coppe per l’inserimento di protesi mammarie. Si pensa che questi reggiseni siano sempre brutti e in passato era così, ma oggi c’è più attenzione anche ai dettagli estetici.
Scegliere il reggiseno: la vestibilità dei capi
Quindi, nel cassetto dei reggiseni non c’è un solo modello. Perché il reggiseno si sceglie in base al nostro seno, al nostro obiettivo e, naturalmente, anche in base a cosa mettiamo sopra, a com’è la scollatura, a quanto è profonda, se è senza spalline, se è scollato sulla schiena, e anche in base al tessuto e al colore. Se vogliamo o meno che il reggiseno si intraveda o no, ecc.
In base a quanto detto, possiamo costruire il nostro cassetto dei reggiseni perfetto per noi, per le nostre forme, per il nostro stile e i nostri obiettivi. Presto parleremo di come costruire al meglio questo cassetto. Non perdetevi la prossima puntata del podcast e seguitemi su Instagram per approfondimenti.
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