Caratteristiche dei capelli: come riconoscere le proprie
Conoscere le caratteristiche specifiche dei propri capelli serve a capire come prendersene davvero cura per averli più sani, belli e impiegare anche meno tempo possibile per avere i risultati che si desiderano.
Come spiego nella puntata dedicata ai capelli ricci naturali del mio podcast Un armadio Per Amico, la consapevolezza e la specializzazione sono i due principi chiave per avere dei bei capelli naturali.
Per conoscere davvero bene i vostri capelli dovete tenere in considerazione i seguenti fattori:
- categoria dei capelli o trama
- struttura o spessore
- densità
- porosità
- umidità del cuoio capelluto
La combinazione di questi fattori, che derivano dalla genetica, ma anche dall’ambiente e dallo stile di vita, rendono ogni chioma unica e quindi conoscerla permette di scegliere il taglio e la piega più adatti, i prodotti giusti e la corretta routine senza sprechi di denaro e tempo.
Vediamo ogni caratteristica nel dettaglio e come potete scoprire quali sono le vostre.
LA CATEGORIA
I capelli possono essere suddivisi in 4 categorie.
- capelli lisci
- capelli mossi
- capelli ricci
- capelli molto ricci/afro
Ognuna di queste categorie è ulteriormente suddivisa in tre sottogruppi, identificati con le lettere a, b e c, in base alla consistenza e allo spessore dei capelli e alla forma più larga o più stretta di onde e ricci. Conoscere la propria tipologia è importante per il taglio, per essere consapevoli di che tipo di piega possono tenere i vostri capelli e a cosa possono essere più soggetti. Quindi a come prendersene cura correttamente.

Le caratteristiche di ogni categoria
1 A – Capelli lisci e sottili
Questi capelli sono fini e piatti. Non hanno volume e sono difficili da modellare in pieghe mosse e ricce. Possono essere lucidi, perché tendono ad essere grassi. Infatti, di solito si ha l’obiettivo di mantenerli leggeri e dargli volume.
1 B – Capelli lisci e spessi
Sono capelli medi o spessi che non formano onde. Sono meno piatti e più facili da modellare rispetto all’1A.
1C – Capelli lisci ondulati
Creano un leggerissimo movimento con onde molto ampie. Sono più soggetti al crespo, ma consentono di creare più facilmente pieghe con onde e ricci.
2A – Capelli mossi e sottili
Sono capelli lisci alle radici e fino alla nuca che formano onde leggere dalle orecchie alle punte. Possono avere poco volume.
2B – Capelli mossi e spessi
Soggetti all’effetto crespo, reggono acconciature sia lisce che ricce e di solito l’obiettivo dello styling è mantenere il volume ed evidenziare le onde a S.
2C – Capelli mossi e foltissimi
Hanno onde che partono direttamente dalle radici e temono meno l’umidità.
3A – Ricci morbidi dal diametro ampio
Questo tipo di capelli formano boccoli larghi e morbidi o definite ciocche a S. Possono essere più piatti sul cuoio capelluto e sono abbastanza fragili con la tendenza a spezzarsi facilmente. Non amano calore, pettini e piastre.
3B – Ricci a spirale
Sono capelli con una struttura a spirale che parte direttamente alla radice. Per questo sono particolarmente sensibili e inclini alla secchezza.
3C – Ricci a cavatappi
Sono ricci spessi, definiti e abbastanza stretti. Senza i giusti accorgimenti tendono molto al crespo.
4A – Ricci strettissimi
Questi capelli da asciutti si possono ridurre fino a metà della loro lunghezza effettiva. Possono diventare molto secchi. Federa e turbanti in seta durante la notte sono alleati preziosi.
4B – Ricci Z-shaped o S-shaped
Questi capelli formano una trama a zigzag o a S molto stretta. Sono generalmente crespi, con le ciocche di spessore variabile da grosse a fini.
4C – Ricci afro
Sono capelli che non si fanno pettinare e modellare. Sono anche molto fragili e tendono a spezzarsi, perché soggetti a secchezza. Hanno quindi bisogno di molta idratazione.
Come capire a quale categoria appartengono i propri capelli
Se non siete sicure della categoria a cui appartengono i vostri capelli, lavateli solo con uno shampoo poco aggressivo e non utilizzare alcun prodotto per lo styling dopo. Lasciali asciugare all’aria, senza utilizzare il phon e senza spazzolarli. O ricordate come avete i capelli in spiaggia dopo il mare e la doccia per levare il sale. Vi sarà capitato, no?
Se i capelli si asciugano senza alcun riccio, allora i capelli sono lisci (categoria 1). Se hanno una leggera curva o una forma a S, allora rientrano nella categoria 2. Se invece i vostri capelli si curvano formando un riccio o anelli definiti, allora apparterranno alla categoria 3, mentre se formano dei ricci molto stretti, a spirale o a Z rientreranno nella categoria 4.
LA STRUTTURA
Quando parliamo di struttura ci riferiamo allo spessore del fusto dei capelli, quindi se questi sono fini, medi o spessi. Lo spessore influisce sulla capacità dei capelli di tenere la piega e conoscerlo serve anche a capire come reagiscono i capelli ad alcune sostanze e quindi aiuta a scegliere i prodotti più adatti.
Come capire qual è la struttura dei propri capelli
Un modo semplice per capire che spessore hanno i capelli è quello di paragonarli a un normale filo da cucito. Prendete un vostro capello e appoggiatelo accanto a un pezzo di filo per cucire di un colore simile su una superficie piatta e chiara o sopra a un foglio bianco.
Se il capello è più sottile del filo, allora i capelli sono fini, se è simile, la struttura è media, mentre se è più spesso del filo, i capelli sono spessi.
Oppure potete esaminare il capello tenendolo tra i polpastrelli e osservandolo in controluce.
Se riuscite a sentire a malapena il capello tra le dita e alla luce quasi non si vece, i capelli sono sottili.
Se sentite leggermente il capello tra le dita e lo distinguete abbastanza chiaramente alla luce, significa che i capelli sono di spessore medio.
Quando riuscite a sentire chiaramente il capello tra i polpastrelli o lo vedete senza alcuna difficoltà alla luce, i capelli sono spessi.
LA DENSITÀ
Su come appaiono i vostri capelli gioca un ruolo ovviamente anche la densità, ovvero quanti capelli avete in testa e quanto risultano vicini tra loro. La densità ha una base genetica, cambia a seconda delle aree del cuoio capelluto ed è legata anche al colore. Infatti, i capelli biondi hanno una densità maggiore e sono in media 150 mila, i castani 110 mila, i neri 100 mila ed i rossi 90 mila. Inoltre, è influenzata dalla tipologia di capelli, dallo spessore e dalla porosità.
Sulla densità dei capelli influiscono una serie di fattori, come l’invecchiamento, gli ormoni, lo stress, il post-parto, la menopausa, l’alimentazione, alcune malattie o carenze di ferro e vitamine, farmaci e anche i prodotti che si usano. Per alcuni di questi fattori, una volta eliminati, la densità dei capelli può migliorare, i capelli possono crescere di nuovo e più forti, per altri il cambiamento non è reversibile.
Conoscere la densità dei vostri capelli serve a scegliere i prodotti migliori e i tagli più adatti a seconda del volume che si vuole ottenere. I capelli sottili e a bassa densità possono essere facilmente appesantiti dai prodotti, quindi è meglio scegliere prodotti più leggeri. I capelli che hanno media densità possono diventare più pesanti crescendo e quindi perdere volume e definizione. Mentre capelli folti e ad alta densità, potrebbero aver bisogno di creme ricche per maggiore controllo.
Come capire la densità dei propri capelli
Osservate la vostra chioma alle radici da diverse angolazioni, se il cuoio capelluto non si vede, avete un’elevata densità di capelli. Se riuscite a vedere chiaramente il cuoio capelluto senza dividere i capelli, avete una densità bassa e capelli assottigliati. Se lo intravedete leggermente solo in alcune zone, avete capelli a media intensità.
LA POROSITÀ
La porosità si riferisce allo stato della cuticola, lo strato più esterno del capello, che è composta da scaglie sovrapposte che possono essere essere più o meno aperte. Da questo deriva la capacità dei capelli di assorbire l’umidità e i prodotti. Sapere quanto sono porosi i capelli aiuta a comprendere meglio i bisogni dei capelli e gli ingredienti più adatti.
Quando le scaglie della cuticola sono molto aperte, la porosità è elevata e quindi i capelli assorbono l’umidità troppo rapidamente e la perdono altrettanto velocemente. I capelli hanno quindi una struttura meno compatta e più fragile, risultano opachi, secchi e si spezzano facilmente. Il calore e i trattamenti chimici aggressivi influiscono sulla porosità e peggiorano la situazione. Per questo tipo di capelli è meglio utilizzare maschere e balsami nutrienti ed idratanti, in grado di sigillare la cuticola e ridurre i danni.
Al contrario, se le scaglie sono chiuse, l’acqua non passa attraverso la cuticola, perché i capelli hanno una bassa porosità e tendono ad accumulare i prodotti e ad appesantirsi. Quindi, in questo caso è meglio usare pochi prodotti, ma buoni. I capelli con media porosità invece permettono l’assorbimento dell’acqua e al tempo stesso il suo trattenimento, quindi risultano più idratati, lucidi ed elastici.
Come capire se i capelli sono più o meno porosi
Un modo semplice per valutare la porosità dei capelli è quello di posizionare un po’ di capelli in una ciotola d’acqua. Se affondano la porosità è alta, perché assorbono tutta l’umidità. Se galleggiano sulla superficie dell’acqua, hanno una bassa porosità. Se invece i capelli restano sotto la superficie ma galleggiano sopra il fondo della ciotola, hanno una porosità bilanciata.
L’UMIDITÀ DEL CUOIO CAPELLUTO
Il cuoio capelluto potrebbe essere considerato come il terreno in cui crescono i capelli quindi se non è sano, nemmeno i capelli lo saranno.
L’umidità del cuoio capelluto dipende da quanto sebo viene prodotto dalle ghiandole sebacee e in base a questo fattore i capelli possono essere grassi, normali, secchi o misti. Io non amo la parola normale, perché implica che gli altri stati siano anormali, quando invece esistono e quindi non c’è nulla di anormale, semplicemente è la condizione che richiede meno accorgimenti specifici. A seconda delle condizioni del cuoio capelluto si possono avere:
- Capelli secchi: si sporcano dopo qualche giorno dal lavaggio, non appaiono unti, sono delicati, si spezzano con facilità e alla vista appaiono sfibrati e presentano doppie punte all’estremità.
- Capelli normali: Appaiono lucenti e morbidi e si possono lavare, in condizioni le normali, ogni tre giorni.
- Capelli grassi: si ungono subito alla radice e appaiono sporchi già il giorno dopo il lavaggio.
Come capire lo stato di umidità del cuoio capelluto
Dovete ispezionare il cuoio capelluto il secondo giorno dopo il lavaggio, effettuato solo con uno shampoo delicato e neutro, senza applicare altri prodotti.
- Il cuoio capelluto in ottima forma: è rosa chiaro, liscio e non si desquama. Le cellule morte cadono senza creare squilibri.
- Il cuoio capelluto secco: appare secco e sfaldato. Le cellule morte si accumulano creando desquamazione, prurito e forfora secca.
- Il cuoio capelluto grasso: appare oleoso e spesso prude perché produce in maniera eccessiva il sebo che si deposita alla base del capello. Può presentare forfora grassa, una desquamazione bianca a grosse scaglie e unta che provoca prurito. È dovuta all’accumulo delle cellule morte che non riescono a cadere bloccate dal sebo.
- Il cuoio capelluto sensibile: non presenta particolarità visibili ma prude, brucia ed è ipersensibile. Fa male se i capelli vengono mossi o legati. Le cause possono essere, quali shampoo aggressivi, inquinamento, stress, farmaci particolari oppure interne come cambiamenti ormonali.
Adesso avete tutti gli strumenti per capire tutte le caratteristiche dei vostri capelli e poter quindi capire di cosa hanno bisogno per poter essere sani e averli come desiderate. Ne parleremo anche su Instagram con foto ed esempi, quindi seguitemi.
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